Il Napoli cala il tris e annienta un Milan in totale disarmo. La partita poteva durare pochi minuti se Higuain non si fosse fatto parare il rigore da Diego Lopez; l’errore pesa sul match, il Napoli gioca, colleziona angoli (15), fa possesso palla (oltre il 70%) ma non trova la rete, mostrando poca determinazione. Nella ripresa è capitan Hamsik ad aprire le danze, in 10 minuti con le marcature in sequenza di Higuain e Gabbiadini la pratica ambrosiana è sbrigata. Dopo Empoli, avversario migliore del Milan non poteva esserci! Fa un certo effetto parlare così dei rossoneri, come fa un certo effetto vedere lo stadio in un classico del calcio italiano, con le oramai solite 25.000 presenze. Se si facesse uno stadio nuovo o si ristrutturasse sul serio il San Paolo, andrebbe ridotta la capienza: 45.000 posti, senza pista, per far tornare l’impianto di Fuorigrotta nuovamente un catino…

 

Andujar: Mai impegnato. Voto S.V.

 

Britos: Controlla senza affanni gli sporadici tentativi offensivi dei meneghini. Voto 6

 

Albiol: Come il compagno di reparto. Voto 6

 

Maggio: Qualche disattenzione nei primi minuti, spinge maggiormente nella ripresa. Voto 6

 

Ghoulam: Commette dei piccoli errori, nella ripresa si propone, entra nell’azione del 3-0. Voto 6+

 

Jorginho: Prestazione insufficiente dell’ex Verona, sbaglia molto e va in confusione. Voto 5

 

David Lopez: Recupera tanti palloni ed è sempre nel vivo del gioco. Voto 6.5

 

Insigne: Tanta qualità al servizio della squadra, ma oggi Lorenzo incide poco. Voto 6

 

Callejon: Impreciso nel finalizzare, non si ferma un attimo. Voto 6+

 

Hamsik: Nel primo tempo è tra i pochi a provarci. Si procura il rigore, colpisce un palo, sblocca il risultato con un gol di pregevole fattura e per 90 minuti dispensa calcio, prima da trequartista, poi (ancora meglio) quando viene spostato in mediana. Voto 7.5

 

Higuain: Terzo rigore sbagliato della stagione, per fortuna questo, contrariamente agli altri due (Chievo e Bergamo) non incide sul risultato. Trova la rete del 2-0 facendosi perdonare l’errore dagli 11 metri e un’ora di gioco insufficienti. Voto 6+

 

Mertens: Sarà forse un caso, ma il suo ingresso coincide con i 10 minuti che chiudono il match. Da freschezza e ‘novità’ alla causa Azzurra. Voto 7-

 

Gabbiadini: Entra con il piglio giusto, dialoga una meraviglia con i compagni di reparto e trova un gol di tacco un po’ fortunoso, un po’ delizioso! Voto 7

 

Luperto: Pochi minuti per il giovane della primavera partenopea. Voto S.V.

 

Benitez: Decisivo nei cambi e nello spostare Hamsik più dietro. Tenga alta la tensione, per 60 minuti pur schiacciando il Milan, la squadra appariva poco cattiva e deconcentrata.

 

Arbitro: Il rigore è netto, il rosso idem (si potrebbe discutere sulla bontà o meno della regola); ha coraggio ad applicare il regolamento alla lettera dopo neanche un minuto di gioco. Per il resto gestisce bene una partita a senso unico. Voto 6

 

Milan: Individualmente i giocatori, per quanto attempati e sul finire di carriera (tranne pochi casi), ci sono; il problema è che sembrano, sono, tutto fuorché una squadra, ma un’accozaglia di tanti ex giocatori, alcuni anche sovrastimati. Senza Menez, quest’anno la Milano rossonera rischiava grosso. Peccato quella sconfitta, senza giocare, dell’andata. Un plauso va ai suoi ultras: arrivano in circa 200, striscione contro la squadra e per Ciro Esposito (”Rispetto per Ciro e per la sua famiglia”), e dopo 10 minuti vanno via, lasciando nel settore ospite solo i due pensieri.

Dimenticare la disfatta di Empoli era un dovere, farlo contro il Milan era indubbiamente agevole. Ora sotto con le prossime partite, la stagione è ancora tutta da vivere!

hamsik