Importante seduta di Consiglio Comunale a Terzigno ieri sera, con l’approvazione del consuntivo 2014; in caso contrario, ci sarebbe stato l’immediato scioglimento del consiglio comunale di Terzigno con il relativo ed inevitabile commissariamento prefettizio fino alle elezioni ormai alle porte.

Sono stati 8 i consiglieri di maggioranza presenti, che hanno dato il loro parere favorevole, mentre 3 consiglieri  hanno votato contro ed un altro si é astenuto. Durante l’assemblea ci sono stati accesi momenti di aspra discussione, sia alla verifica del numero legale che per l’interpretazione di quale tipo di maggioranza occorresse per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2014 del Comune di Terzigno.

Secondo il presidente del consiglio comunale, Salvatore Annunziata, occorreva una maggioranza qualificata composta da ben 11 consiglieri e, quindi, il rendiconto 2014 non poteva essere approvato; inoltre, ha sciolto la seduta, addirittura, non richiedendo la votazione per la dichiarazione di immediata esecutività del provvedimento deliberativo approvato.

Subito dopo, in presenza del consigliere d’opposizione Vincenzo Aquino, entrato successivamente ed in un primo momento della stessa idea del presidente Annunziata, con un’attenta ed approfondita lettura della materia in esame del segretario comunale Rosalba Ambrosino, della responsabile dell’area finanziaria Carmela Buondonno e dell’assessore al Bilancio Raffaela Buoninconti, in riferimento al D.Lgs. 267/00 (Testo Unico degli Enti Locali), allo Statuto dell’Ente ed ai Regolamenti di contabilità e di consiglio comunale, si é evinto, invece, che bastasse la maggioranza dei consiglieri comunali presenti, appurata la presenza di almeno 11 di essi  e, quindi, essendo rispettato il numero legale.

È stata decisiva la scelta di non disertare il consiglio comunale in un momento così particolare e delicato, da parte dei consiglieri  d’opposizione Massimo Annunziata e Giovanni Bonavita, i quali con Giuseppe Del Giudice ed i consiglieri di maggioranza Felice Avino, Nicola Bifulco, Luigi Caldarelli, Gaetano Casillo, Armando Cervone, Pasquale D’Aquino, Vincenzo Guerriero, Antonio Pisacane, hanno evitato l’onta di un assurdo commissariamento del Comune di Terzigno, in zona Cesarini e con una campagna elettorale in pieno svolgimento.

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