Novanta minuti di confronto aperto, libero e democratico in cui gruppi politici, tecnici, associazioni, comuni cittadini si sono confrontati e hanno discusso ieri nella sala consiliare del comune di Striano sull’annosa questione del comparto edilizio ex 219. Dopo tre decenni dalla loro realizzazione, dalla mancata assegnazione e infine dal progressivo e irreversibile degrado che li ha resi nel tempo di fatto inutilizzabili, gli edifici dell’edilizia popolare di via Farricella avranno forse, finalmente, un destino ben preciso.

La Commissione consiliare creata ad hoc per volere del sindaco Rendina, cerca cosí di by-passare demagogie e strumentalizzazioni sulla questione, gettando le basi per la stesura di un piano di intervento volto a riqualificare definitivamente il comparto delle palazzine ex-219, integrandolo urbanisticamente e socialmente con tutto il contesto che lo circonda. Durante l’assise pubblica di ieri sono emersi, al di là delle comprensibili divergenze politiche e tecniche – intervento pubblico o privato? abbattimento e ricostruzione o recupero dell’ esistente? fondi locali o europei?- interessanti proposte e suggerimenti soprattutto sulla destinazione d’uso dell’ex area 219.

Si è parlato molto della possibilità nel progetto d’intervento, di integrare tra loro alloggi pubblici, locali commerciali, centri di servizio e aree verdi. La parola ora passa nuovamente alla Commissione ex-219 e ai prossimi momenti assembleari dai quali entro pochi messi uscirà la stesura definitiva del progetto di intervento. E così dopo anni di sterili chiacchiere si potrà finalmente passare ai fatti. Un’occasione per fare “buona politica” ed intervenire efficacemente così nel tessuto economico e sociale del territorio di Striano.

striano degrado