Sant’Anastasia, scoperta autocarrozzeria abusiva: è allarme ambientale per solventi e vernici


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Continuano le operazioni di controllo ambientale e tutela del territorio da parte del Comando della ex Polizia Provinciale. Gli uomini del Distretto di Nola a di Sant’Anastasia un carrozziere che svolgeva l’attività in un capannone senza possedere alcuna autorizzazione.

In particolare, gli agenti si sono insospettiti della presenza, nei pressi di un capannone, di diverse auto in sosta, alcune delle quali smontate ed alcune pronte per essere verniciate. L’autocarrozzeria abusiva, dotata di tutte le attrezzature per svolgere l’attività, è risultata priva delle autorizzazioni amministrative previste dalla normativa vigente e dei dovuti registri, con relativi formulari, utili per verificare la “tracciabilità  dei rifiuti prodotti”. Il gestore D.S.S. e il proprietario dell’immobile sono stati denunciati a piede libero alla Magistratura. L’ipotesi di accusa è di aver esercitato l’attività di carrozzeria in assenza delle autorizzazioni nel rispetto della normativa vigente per quanto attiene le emissioni nell’atmosfera di fumi e smaltimento illecito dei rifiuti di lavorazione.

All’interno dello stabilimento finito sotto sequestro,  infatti, sono stati trovati, oltre ai molti rifiuti, vernici e solventi che servivano per la verniciatura di autoveicoli. L’intero capannone di circa 100 metri quadrati e le relative attrezzature rinvenute sono state sottoposte a sequestro. L’attività, svolta completamente “in nero”, è attualmente al vaglio degli investigatori anche sotto il profilo delle responsabilità in ordine a reati edilizi.

carrozzeria abusiva

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