Turismo, sviluppo industriale, Sanità. Sono questi gli argomenti principali del programma della dott.ssa Sonia Ritondale, candidata al Consiglio Regionale della Campania nella Lista “De Luca Presidente”.

I disagi ambientali e sociali colpiscono duramente la regione e i cittadini sono stanchi di invocare invano l’aiuto delle istituzioni. Come potrebbe, il suo contributo, migliorare la qualità della vita dei cittadini campani?

«Bisogna recuperare una politica sociale azzerata dal Governo Caldoro. Superare la logica dei tagli lineari che colpiscono innanzitutto i più deboli cercando, per esempio, di non dissipare i fondi europei in una miriade di piccole ed insignificanti prebende polverizzate sul territorio ma concentrandosi su pochi e significati progetti che puntino alla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico della Campania, nonchè allo sviluppo ed alla innovazione tecnologica».

Grazie alla sua professione di medico ha avuto modo di conoscere a fondo le dinamiche di gestione della sanità in Campania. Quali sono i problemi che ha individuato?

«Credo che una nuova politica sanitaria in Campania debba puntare innanzitutto ad incrementare il personale medico e paramedico, eliminando il blocco della mobilità che permetterebbe nuove assunzioni. Riorganizzare i pronto soccorso. Eliminare i tetti di spesa. Ripristinare una politica sociale scelleratamente azzerata dall’attuale amministrazione regionale. Mi chiederanno da dove possono essere trovati i necessari finanziamenti. La risposta è semplice, colpendo duramente le clientele, la dissipazione dei soldi pubblici e sottraendo la sanità all’interesse famelico della politica».

Oltre ad essere un medico è anche un’appassionata di fotografia, un attività che le permette di osservare sia la bellezza che il degrado della regione con un occhio più attento e critico.  Quali sono le problematiche della Regione che secondo lei meritano più attenzione?

«A volte guardare la realtà attraverso un obiettivo serve a focalizzare l’attenzione su immagini e volti che dicono tante cose in più rispetto alle parole. Bisogna puntare con determinazione e caparbietà sul binomio “Turismo – Sviluppo industriale e tecnologico”. Quindi rilanciare il Porto di Napoli ( la più grande azienda campana), puntare sull’innovazione tecnologica, valorizzare le bellezze artistiche e culturali di cui siamo pieni creando dei nuovi percorsi che rilancino il turismo puntando per esempio sul risanamento e recupero della costa Domizia. Tutto questo sarà possibile anche attraverso un patto da siglare con lo Stato riguardo alla sicurezza ed alla lotta alla criminalità».

Quali sono le problematiche della Regione che secondo lei meritano più attenzione?

«Bisogna puntare con determinazione e caparbietà sul binomio “Turismo – Sviluppo industriale e tecnologico”. Quindi rilanciare il Porto di Napoli ( la più grande azienda campana), puntare sull’innovazione tecnologica, valorizzare le bellezze artistiche e culturali di cui siamo pieni creando dei nuovi percorsi che rilancino il turismo puntando per esempio sul risanamento e recupero della costa Domizia. Tutto questo sarà possibile anche attraverso un patto da siglare con lo Stato riguardo alla sicurezza ed alla lotta alla criminalità. Napoli deve ridiventare la capitale del Mediterraneo».

ritondale