È emergenza rifiuti da venerdì 15 maggio. A causa di uno sciopero indetto dal personale della ditta incaricata “Consorzio Gema”, il servizio è sospeso e cresce l’apprensione fra i cittadini per il rischio sanitario che potrebbe verificarsi per effetto del mancato ritiro dell’immondizia.

Agostino Casillo, capogruppo in consiglio comunale per “Vocenueva Libera San Giuseppe”, dichiara: «Dopo lo stop improvviso avvenuto alcune settimane fa, siamo di nuovo in emergenza rifiuti. Lo sciopero indetto dagli operatori ecologici sarebbe dipeso da un ritardo nel pagamento delle fatture da parte del Comune. Ovviamente chiediamo che l’Ente sia sempre in regola con i pagamenti di tutte le forniture, ma non comprendiamo il comportamento della Gema. Una ditta incaricata di un appalto pubblico non può bloccare il pagamento degli stipendi per qualche settimana di ritardo. Questo disservizio si aggiunge alle mancanze cui la Gema costringe la nostra comunità, non rispettando integralmente il capitolato d’appalto. Oramai lo denunciamo da anni, ma senza alcun riscontro da parte dell’Amministrazione»

«Abbiamo letto un messaggio del sindaco Catapano in cui si ipotizza una regia oscura dietro lo sciopero dei dipendenti Gema. Sul punto vogliamo vederci chiaro. Il sindaco parla di “atteggiamenti tipici di un fare camorristico” e quindi siamo molto preoccupati. Se il primo cittadino afferma cose tanto gravi chiediamo che le denunci alle autorità competenti, a partire da quelle giudiziarie. Se ci sono regie occulte, se lo sciopero, che è un diritto sacrosanto dei lavoratori, non viene svolto secondo quanto previsto dalla legge, se ci sono atteggiamenti intimidatori da parte di alcuni, non dobbiamo restare a guardare. Si ripristini quindi immediatamente il servizio di raccolta ma, un minuto dopo, le autorità giudiziarie indaghino su quanto accaduto», conclude Antonio Borriello, consigliere comunale dello stesso gruppo.

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