Era ansimante ed appena cosciente nelle campagne di Poggiomarino, in un podere abbandonato in via Turati, ad oltre cento metri di distanza dalle zone di passaggio. Aveva il volto ridotto ad una maschera di sangue, ferite alla testa e su tutto il corpo, e probabilmente se non fosse stato per un giovane che stava passeggiando con il suo cane, sarebbe morto proprio sul posto, senza nessuno che potesse fare nulla.

Insomma, alla fine è stato anche fortunato il 44enne marocchino che nel primo pomeriggio di ieri è stato rinvenuto per casualità da un passante. L’uomo ha lanciato l’allarme, chiamando i carabinieri ed il 118: l’ambulanza è arrivata sul luogo in 5 minuti, ancora meno hanno impiegato i militari dell’Arma agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, che personalmente ha avviato le indagini per capire cosa sia accaduto all’extracomunitario.

Dai primi rilievi l’uomo sembra essere stato selvaggiamente picchiato, presumibilmente da più persone e certamente aiutate da oggetti e corpi contundente come bastoni. Lo straniero si trova adesso ricoverato in prognosi riservata ed in gravi condizioni presso l’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno. I medici hanno provveduto ad intubarlo, oltre a valutare se è il caso di intervenire chirurgicamente per un versamento cranico, e per altre lesioni agli organi interni.

Insomma, la situazione è parecchio seria ma secondo l’equipe sanitaria, il cittadino marocchino dovrebbe cavarsela. Ed è proprio ciò che sperano anche gli investigatori, che dalle parole della stessa vittima possono riuscire più semplicemente a ricostruire l’accaduto. Chi ha agito, infatti, poteva avere intenzione di uccidere, o al contrario potrebbe essere andato ben oltre quella che doveva essere una semplice ma dura lezione e che invece è quasi costata la vita all’immigrato.

Infatti, se fosse passata ancora qualche ora probabilmente il marocchino sarebbe morto in quelle campagne, ed è forse ciò che speravano i suoi aggressori. Adesso i carabinieri della stazione di Poggiomarino stanno indagando sulla vita dello straniero, che tuttavia non ha precedenti e non è noto alle forze dell’ordine: insomma, un nome ed un volto nuovo ma che in tutta probabilità aveva brutte frequentazioni.

Si scava, infatti, in tutti gli ambiti, compresi quelli dei commerci illegali, anche se non si esclude una lite degenerata poi in una simile aggressione o ancora una pesante rissa per motivi passionali o addirittura per ragioni ancora più futili.

carabiniere ambulanza