Il Pd di Napoli con il candidato al consiglio regionale, Elisabetta Gambardella, ha visitato nei giorni scorsi i Regi Lagni nell’area del comune di San Giuseppe Vesuviano, e particolarmente la vasca dei veleni di Pianillo. «È impressionante, purtroppo, dover constatare che importanti lavori di bonifica e di messa in sicurezza, iniziati nel 2003, di questo sistema di canalizzazione delle acque creato dai Borbone, siano ancora incompleti perché, sostanzialmente, negli ultimi 4 anni, nonostante le risorse già stanziate, si sia fermato tutto».

«Nel periodo 2003-2011, sotto la gestione commissariale del generale Jucci, è stata completata la gran parte delle infrastrutture per la depurazione – continua – Abbiamo impianti per il trattamento delle acque reflue tra i più efficienti e tecnologicamente avanzati, che purtroppo però sono sottoutilizzati e, in alcuni casi, addirittura fermi. Un vero e proprio scempio. Con lo scioglimento del Commissariato Bonifica del Sarno, quattro anni fa, si sono, infatti, interrotti i lavori nella parte finale, che era anche la più essenziale: la costruzione dei collettori fognari necessari a collegare agli impianti numerosi Comuni dell’area tra cui Poggiomarino, Striano, Terzigno e San Giuseppe Vesuviano. Questo impedisce il corretto funzionamento del sistema di depurazione, soprattutto per le acque nere, che vengono sversate e arrivano a mare senza alcun trattamento, inquinando tutto l’ambiente che attraversano».

«Si parla di bonifiche come di una priorità assoluta per la Campania. Ed è giustissimo. Molto spesso, come in questo caso, intervenire e realizzare interventi importanti, è molto meno complesso di quello che si pensa. Occorre riordinare i progetti e rimettere in moto cantieri e procedure – conclude Gambardella – che in poco tempo possono consentire ad uno dei territori più belli e floridi, dal punto di vista agricolo, della provincia di Napoli, di tornare allo splendore del passato».

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