Giallo su tre bossoli di proiettili rivenuti nell’auto dei carabinieri Jacomo Nicchetto (33 anni di Chioggia) e Claudio Vitale (41 anni di Cercola ma residenti a Terzigno), accusati di rapina aggravata e omicidio del 28enne Pasquale Prisco: ed a parlare dalla pagine dei quotidiani veneziani è il legale di Nicchetto.

«Ieri si è aperto l’esame balistico su indumenti, autovetture e pistole, ma nella perizia si dovrà fare chiarezza anche su tre proiettili che al momento non sono riconducibili a nessuna delle pistole sequestrate. Dall’esame potrebbero arrivare importanti sviluppi nelle indagini», spiega l’avvocato Tiziano Boscolo Chielon, legale di Nicchetto.

I fatti risalgono al 25 marzo, quando i due militari di stanza in Veneto, in permesso ordinario in Campania, rapinanorono a mano armata volto coperto il supermercato Etè di Ottaviano, e nella sparatoria successiva  sulla Statale 268 restò ucciso il titolare di fatto dell’attività commerciale, Pasquale Prisco.

«L’esame balistico – spiega ancora il legale – dovrà essere fatto anche su bossoli e schegge ritrovati nella vettura di cui ad oggi non si conosce la pistola che li abbia esplosi». Dalla perizia potrebbe emergere che altre pistole, oltre a quelle dei due militari, hanno esploso dei colpi.

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