Omicidio Melania Rea, non c’è stata crudeltà: sconto di pena per Parolisi


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La Corte d’Assise d’Appello di Perugia, all’esito dell’udienza a porte chiuse di stamani, ha inflitto 20 anni di carcere a Salvatore Parolisi, l’ex caporalmaggiore giudicato colpevole dell’omicidio della moglie Melania Rea.

La Corte di Cassazione, con sentenza del 10 febbraio scorso, pur riconoscendo la responsabilità dell’imputato, aveva disposto un nuovo processo per ricalcolare la pena a 30 anni inflittagli in appello, eliminando la contestata aggravante della crudeltà.

I giudici perugini (a presiedere la Corte, Maria Rita Belardi a latere Massimo Ricciarelli, sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola, lo stesso che si occupò del processo per l’omicidio di Meredith Kercher) hanno escluso l’aggravante della crudeltà e non concesso le attenuanti. Parolisi non si è presentato in aula, rimanendo nel carcere di Teramo dove è detenuto.

I suoi legali, Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, avevano sollecitato l’esclusione dell’aggravante della crudeltà ed una “pena equa” chiedendo la concessione delle attenuanti generiche tenendo conto anche della sua irreprensibilità professionale.

melania e parolisi

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