È l’unione ciechi ed ipovedenti  a lanciare la polemica, ed ha raccontare cosa sarebbe accaduto a Poggiomarino in un noto istituto professionale. Una donna di 48 anni, Valeria Baselice, cieca dalla nascita, ha infatti accompagnato la nipote per un esame, ma non le è stato consentito di attenderla all’interno del plesso.

La donna, dunque, racconta di essere stata cacciata all’esterno della titolare dell’istituto e di avere dovuto attendere alle intemperie ed in strada la ragazza per tutta la durata dell’esame. Il caso è finito subito sulla scrivania nazionale dell’Uici per poi passare sulle testate giornalistiche: in tal senso ne ha parlato anche Il Mattino.

La difesa della titolare della scuola non è però tardata ad arrivare: «La signora si era fermata davanti al cancello automatico, un posto pericoloso. Non sapevamo fosse cieca, e dopo averle detto di non restare nei pressi del cancello è andata via».

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