Interrogazione al Senato: «Ombre su sicurezza area Vesuvio, stop ad intesa con Ingv»


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«Il sistema di controllo e monitoraggio vulcanico dei Campi Flegrei è troppo farraginoso. Oltre ad avere molte zone d’ombra. Inammissibili in un’area ad alto rischio e popolosa come questa». A denunciarlo è Paola De Pin, senatrice del gruppo Misto. Nel mirino di De Pin in particolare la collaborazione, rinnovata fino al 2020, tra l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e il dipartimento della Protezione civile, con il primo destinatario di finanziamenti pubblici per il monitoraggio e la messa a punto degli scenari di rischio vulcanico e il secondo impegnato a redigere piani d’emergenza da trasmettere alla popolazione.

«Al di là dell’assenza di una commissione di controllo esterna a Ingv per la gestione dei fondi – incalza la senatrice in un’interrogazione ad hoc rivolta al presidente del consiglio, Matteo Renzi, e al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini – esiste il problema serio della modesta credibilità scientifica dei pareri espressi dall’Istituto». Il caso del ricercatore Giuseppe Mastrolorenzo è emblematico. Lo studioso, sotto l’attuale presidenza Gresta dell’Ingv, ha subito un provvedimento disciplinare con tanto di decurtazione dello stipendio per avere espresso pareri di rischio in dissenso dagli altri collaboratori.

Galeotta la lettera riservata del dicembre 2013, con cui l’allora numero uno della Protezione civile, Franco Gabrielli, chiedeva al presidente dell’Istituto che fossero smentite pubblicamente le opinioni dello studioso ma che sarebbe stata utilizzata per avallare proprio la “punizione” di Mastrolorenzo: «Un provvedimento inopportuno – evidenzia la senatrice – E anche illegale, se finalizzato a limitare la libertà di studio e di espressione di un ricercatore. È evidente – continua De Pin – che, allo stato attuale, l’intera macchina non funziona. Cosa aspettano Renzi e il ministro Giannini a fare piazza pulita del connubio Invg – Dipartimento di Protezione civile, in modo da affidare un finanziamento costante all’Istituto, restituendo ai ricercatori la possibilità di fare libera ricerca in un altrettanto libero contraddittorio scientifico?».

La senatrice del gruppo Misto, però, vuole vederci chiaro anche sul piano di ricerca denominato “Progetto sistema” per il quale la Regione Campania avrebbe stanziato 3 milioni di euro per la sezione Ingv di Napoli: «Parte del finanziamento potrebbero confluire, se non è già accaduto, nelle casse dell’amministrazione centrale e della presidenza dell’Istituto di vulcanologia. Ma non si comprende per quale utilizzo. Senza contare che dell’intera operazione sono all’oscuro molti dirigenti di ricerca vulcanologica. Mi auguro – conclude – che il governo intervenga al piu’ presto, bloccando in via cautelativa tali finanziamenti. Lo deve ai cittadini e, in particolare, agli abitanti dell’area».

bocca vesuvio

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