La città se la prende con i politici, quello di Roma ed in parte con quelli locali. Così, qualcuno, prova a dare un senso alla terribile morte del 25enne Gennaro Faraco, suicida ieri a Pomigliano d’Arco perché non riusciva a trovare una stabilità lavorativa.

Questo ha scritto il giovane, infatti, in una lettera lasciata alla mamma. Un male di vivere enorme, dunque, che ha spinto il ragazzo a salire fino all’ottavo piano della palazzina in via Roma in cui viveva ed lanciarsi. Naturalmente Gennaro è deceduto sul colpo.

Forte lo choc a Pomigliano, tra chi conosceva il ragazzo ma anche tra chi, pur non conoscendolo,  ha appreso del tremendo gesto guardando quel lenzuolo bianco sul corpo senza vita della vittima.

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