La Campania protagonista delle politiche del lavoro. Inizia oggi a Napoli la quinta edizione della Giornata Internazionale della Previdenza e del Lavoro, una tre giorni frutto anche del buon lavoro di questi anni e riconoscimento della capacità di realizzare qui strumenti moderni ed efficaci.

Secondo i dati dell’Arlas, al 30 aprile 2015 il numero di aderenti a Garanzia Giovani è di 68.578. I giovani convocati dai servizi competenti sono stati 40.639 ( di cui 18.680 non hanno ancora scelto il servizio). I Neet presi in carico sono 24.241, per 16.398 la convocazione – si legge nella nota dell’Agenzia campana – ha avuto esito negativo o per mancanza requisiti o perché non presentati al colloquio. Per quanto riguarda le opportunità offerte dal programma, in particolare per le cosiddette misure attive: sono 14mila i giovani che hanno presentato le istanze per partecipare ai tirocini.

In 1.300 si sono iscritti al primo bando servizio civile nazionale con progetti già attivi e in 2.500 hanno invece partecipato al bando regionale in corso. Per oltre 10.000 c’è stata opportunità di formazione per l’inserimento lavorativo, per il rafforzamento delle competenze linguistiche e informatiche e per il rafforzamento delle competenze chiave. Secondo il report dell’Arlas, complessivamente sono state promosse e reso disponibili 27.800 offerte ai giovani iscritti a Garanzia Giovani. Attualmente tali opportunità sono maggiori dei Neet presi in carico che sono 24.241.

Il dato positivo riguarda poi circa 10.945 giovani iscritti al programma e che risultano con contratti attivati. L’Agenzia della Campania ha fatto sapere che sono stati impiegati già 112 milioni di euro sui 191 con oltre il 60% degli impegni. Inoltre la rete dei servizi pubblici formata da 46 centri per l’impiego è stata integrata con operatori privati accreditati che hanno attivato 52 sedi operative sul territorio regionale.

«Le politiche del lavoro in Campania oggi funzionano. I nuovi dati su Garanzia Giovani, pubblicati stamattina dall’Arlas, lo dimostrano nuovamente. Questi risultati, uniti a quelli positivi sull’andamento dell’occupazione nella nostra Regione nel 2015 (+46.000 occupati rispetto al primo trimestre 2014), lasciano ben sperare per il futuro. Anni di impegno, nel periodo della crisi, oggi si traducono in numeri positivi che nascono dalla programmazione e dalla competenza. Questi numeri rappresentano la differenza tra le promesse e i fatti e sono la migliore risposta a gufi e a coloro che pensano che la Campania debba restare prigioniera di logiche clientelari». Così in una nota l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi.

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