Clinica Trusso, soppresso il reparto nascite: vertice in Regione per gli ammortizzatori sociali

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Si è tenuta oggi a Palazzo Santa Lucia la vertenza dei lavoratori della clinica Trusso di Ottaviano. La struttura sanitaria più grande dell’agro nolano-vesuviano adesso conta 130 dipendenti ma da quando ha chiuso il punto nascita ne ha 18 in esubero per effetto di una legge nazionale capestro che avrebbe voluto la registrazione di 500 nascite anziché 496. Questa misura, di conseguenza, ha avuto pesanti ripercussioni sul reparto di Ostetricia.

La Regione Campania è particolarmente vicina al personale socio-sanitario svantaggiato e  fra dieci giorni sarà convocato un nuovo tavolo tecnico al quale prenderà parte anche Ettore Cinque, sub commissario alla sanità. Durante il prossimo incontro si dovrà verificare il rapporto fra numero di dipendenti e posti letto autorizzati.

La Cabina di regia, centro operativo dell’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, fa sapere che «l’intenzione è sicuramente quella di garantire il sostegno degli ammortizzatori sociali in deroga. Intanto, premendo per l’osservanza di un documento comportamentale interno che regola il rapporto professionale tra vertici aziendali e dipendenti, la Trusso sta svolgendo un’ottima opera di crescita imprenditoriale, segno di alta volontà di collaborazione».

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