“Bollette pazze” Gori, arrivano conguagli choc fino a 7mila euro: è protesta


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Codici Campania, Centro per I Diritti del Cittadino, ha inviato una diffida alla Gori, ed attraverso una nota, chiede spiegazioni in merito all’invio di fatture di conguaglio dopo anni.

«Negli ultimi mesi diversi cittadini si sono visti recapitare fatture di conguaglio con addebito di consumi per periodi superiori ai due anni e richieste di pagamento che variano dai 3.000 ai 7.000 euro – spiega Danila Navarra, responsabile dello sportello regionale di Codici Campania – Rileggendo i dati inviati dall’azienda e confrontando le bollette delle utenze, in alcuni casi il conguaglio arrivato adesso è  per un periodo di quattro anni  ma nella stessa fattura viene riportata una lettura effettiva fatta due anni prima a cui mai è stata concretizzata la richiesta reale dei consumi nella fattura successiva continuando a pervenire solo richieste di consumi stimati e bollette in acconto».

Un comportamento anomalo per l’Associazione in difesa dei consumatori che non capisce perché se viene effettuata una lettura reale dei consumi dopo non venga effettuata la fattura di conguaglio e richiesta al titolare dell’utenza  in modo da consentire allo stesso di monitorare sia i consumi effettivi e regolarsi di seguito, sia di verificare eventuali perdite o attacchi fraudolenti da parte di terzi.

«Se una lettura effettiva di due anni prima, a cui mai è seguita fatturazione subito dopo ma dopo quattro anni, riporta un consumo anomalo mi viene inviata a distanza di anni – prosegue Navarra – non mi consente di contestare immediatamente i consumi e di verificare eventuali anomalie. Ma soprattutto i consumi conteggiati tutti insieme non consentono all’utenza di essere posta in una collocazione di consumi in fascia base o media ma di scaglionare i metri cubi nelle fasce più onerose».

Ed è questo il timore dell’Associazione che le aziende abbiano trovato un nuovo stratagemma per aumentare i costi dei consumi delle utenze inviando a distanza di tempo fatture di conguaglio con richieste esorbitanti.

L’Associazione invita i cittadini a rivolgersi allo sportello di San Giuseppe Vesuviano sito in via Murialdo, 26 (ex  Parco Ambrosio, 22), tel. 0815297180 e a quello di Napoli (Quartieri Spagnoli), Vico San Sepolcro, 102 per avviare le dovute contestazioni all’azienda.

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