Barbone ridotto in fin di vita a Nola, gli ultras: «I tifosi non c’entrano»


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Gli ultras del Nola 1925 protestano per l’associazione tra la tifoseria ed i giovanissimi arrestati per il massacro al clochard Vaslav a Nola. Secondo i supporters, infatti, nessuno dei ragazzi finiti nei guai è appartenente ai gruppi che frequentano lo stadio.

«Nessuno dei ragazzi appartenenti al branco, risulta iscritto a gruppi del tifo organizzato nolano – scrivono gli ultras – Avere delle foto in curva non significa assolutamente far parte della vita quotidiana di un gruppo di tifosi. La stessa tifoseria nolana che da anni ha sempre pagato le conseguenza delle proprie colpe si è immediatamente discostata da questo gravissimo episodio, condannandolo. La tifoseria nolana da anni è impegnata nel sociale, con iniziative benefiche e solidali nei confronti di persone disagiate».

«Carissima Procura – continuano – con il suo comunicato ha creato molta confusione e tantissima disinformazione tra la gente. L’aggressione fatta da quei 5 o 6 individui è un comportamento assolutamente da condannare. Gli ultrà del Nola, citati nel vostro comunicato, sono offesi. Noi ripudiamo quella vile aggressione. La Procura e le forze di polizia hanno le liste degli iscritti alla tifoseria, e sanno che nessuno degli appartenenti al branco è tra questi. L’informazione scorretta crea confusione mediatica e porta le persone a distogliere l’attenzione dai fatti, (ragazzi che con la loro bravata stavano per uccidere un senzatetto). Attendiamo le motivazioni da parte delle forze dell’ordine in merito».

vaslav

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