Circola sul territorio vesuviano, ed arriva fino al ministero dell’Interno e all’Antimafia nazionale, un’informativa della Dia che fa tremare Poggiomarino e le città limitrofe dell’area vesuviana e dell’agro-sarnese. Un boss del clan Galasso è tornato libero ed è intenzionato a riprendere in mano le redini del territorio, scontrandosi anche con chi al momento domina in città e tiene sotto scacco il malaffare.

Nel rapporto Dia non si fa il nome del ras, ma si dice che oggi ha 50 anni e che ha scontato trent’anni di carcere per omicidio. Ha cominciato ad uccidere quando era ancora minorenne, sempre per conto dei Galasso, poi dopo essere diventato uno dei luogotenenti più importanti della cosca finì in carcere in una delle retate che decimò il cartello poggiomarinese. Adesso, per il nuovo clan, il boss pare voglia contare su vecchie leve del periodo insieme naturalmente a giovani pronti a tutto.

Secondo quanto si scrive, inoltre, il boss avrebbe conosciuto un cutoliano in una cella del Nord Italia e proprio con lui – originario dell’Agro-sarnese – sta lavorando per riportare il terrore tra Poggiomarino, Striano, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Sarno, e forse chissà anche fino cercare strada verso Terzigno da una parte ed Angri e Scafati dall’altra. Gli investigatori non escludono in futuro anche una possibile faida per il business di droga ed estorsioni.

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