Soldi falsi trovati in tanti distributori cambiamonete, per alimenti e farmaceutici tra San Giuseppe Vesuviano e le località limitrofe. Una vicenda denunciata da numerosi commercianti della zona e pure da qualche imprenditore del settore e che è finita, inevitabilmente, nel mirino del commissariato di polizia sangiuseppese che sta provando a fare luce sulla delicata vicenda.

Incubo falsari che stavolta anziché cambiare le banconote direttamente all’interno dei negozi, pare che abbiano trovato il sistema per “fregare” buona parte dei dispostivi antifalsificazione installati all’interno delle cosiddette “macchinette”. Tra i soldi fasulli, infatti, molti sono di piccola e media taglia: soprattutto dieci euro e venti euro, ma anche qualche cinque euro e delle banconote più consistenti da cinquanta euro. Insomma, al momento più o meno sarebbero due o tremila euro, in totale, i soldi falsi fatti inghiottire dai distributori che hanno tranquillamente erogato il resto. E sembrerebbe, secondo alcuni racconti degli imprenditori truffati, che queste banconote siano anche piuttosto “bruttine”, nel senso di essere state riprodotte malamente al punto che sarebbe davvero impossibile riuscire a spacciarle normalmente nelle mani di un cassiere.

Il punto di forza, insomma, sta proprio nel fatto che le banconote non vengono riconosciute dai sistemi – spesso molto validi – montati proprio nelle macchinette, che spesso sono in grado di non cambiare soldi di fattura notevolmente migliore. In sostanza i falsari, a quanto pare, sarebbero riusciti a creare un sistema in grado di fare saltare tutte le protezioni di alcuni dei più diffusi distributori automatici.

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