“Ri-partire dalle periferie”, il libro di padre Domenico Pizzuti presentato a Palma Campania


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Si chiama “Ri-partire dalle periferie” l’ultimo lavoro di padre Domenico Pizzuti, (edizione Linkomunicazione)presentato al teatro comunale di Palma Campania. Quella di padre Domenico è una voce forte ed autorevole; la voce di un sacerdote da sempre in cammino con le persone che ha scelto Scampia come base operativa da cui ripartire. Il gesuita e sociologo Pizzuti firma il quinto volume della collana We Care diretta da Samuele Ciambriello. In questo viaggio tra “preti di frontiera”, l’editore della collana si è imbattuto in Padre Domenico. Tutto questo avveniva prima dell’arrivo di Papa Francesco che con una voce nuova ha portato alla ribalta la periferia intesa non solo come luogo geografico di disagio, ma anche come stato esistenziale di emarginazione.



«Nel libro si parla della vita normale della Chiesa, dei suoi limiti – ha scritto nella sua introduzione al testo, Samuele Ciambriello – dei suoi programmi ambiziosi, dei suoi strumenti di conoscenza e di approfondimento teologico, culturale e spirituale. Una Chiesa viva, in cammino, in uscita, per dirla come Papa Francesco». Tra i presenti all’incontro al Teatro Comunale di Palma Campania, Anna Nunziata, assistente sociale del comune di San Giuseppe Vesuviano. «Anche gli assistenti sociali sono operatori di frontiera – ha spiegato la dottoressa Nunziata – ma il nostro ruolo resta molto delicato. Affidi, adozioni, stranieri, il nostro lavoro va avanti ogni giorno tra mille difficoltà, a fronte di una poca sensibilità da parte della politica. Spesso nei comuni la scarsità di risorse porta a provvedimenti tampone. Queste stesse risorse dovrebbero invece essere investite nei  servizi  con un ragionamento a lungo termine». «Affrontare queste tematiche con padre Domenico ci dà la possibilità di riscoprirci per quello che veramente siamo – ha aggiunto don Mimmo Cirillo, parroco di Palma Campania – L’ apertura al territorio ci aiuta ancora a sperare. E la speranza resta l’ unica realtà che ancora ci accomuna. La speranza si traduce anche in accoglienza, significa riuscire a guardare in faccia l’altro».

In questo dialogo tra politica, chiesa e vita si inserisce l’intervento di Nicola Montanino, ex sindaco di Palma Campania,presidente di “Italia delle Idee” e candidato alle prossime regionali. «Un popolo democratico e moderno – ha spiegato Montanino – che vuole definirsi tale deve ripartire dal sociale, affrontare e risolvere in modo serio e mirato i problemi dei più deboli. Oggi la politica deve dare queste risposte. Io credo nella buona politica – ha aggiunto Montanino – credo che c’è ancora una buona parte di gente onesta che fa bene il proprio lavoro e che deve venir fuori. E un buon politico deve anche saper fare un passo indietro. Quando si parla di riduzione degli stipendi, è necessario affrontare il problema non solo su base nazionale. Anche a livello locale i fondi ricavati  dovrebbero essere utilizzati nel sociale. Sui nostri territori la buona politica può ancora dimostrare che ci sono settori come il turismo, l’ agricoltura, che hanno la possibilità di creare ancora opportunità di lavoro».

don pizzuti palma

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