Non ci sono più le esigenze di custodia cautelare: torna così a casa l’ex assessore-tecnico del Comune di Nola, Gianpaolo De Angelis, considerato dagli inquirenti come prestanome del clan Fabbrocino e finito in manette due settimane fa durante l’operazione Breccia insieme ad altre 11 persone.

I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna insieme alla squadra mobile di Napoli, avevano raggiunto De Angelis nella sua abitazione traendolo in arresto, in quanto ritenuto dagli inquirenti socio occulto, per lungo tempo, della Gifra srl, società di fornitura di calcestruzzi con sede a Saviano, e di fatto di proprietà di Giovanni Fabbrocino, attuale reggente dell’omonimo clan, succeduto al padre Mario, ex boss dello stesso clan. De Angelis, inoltre, secondo le risultanze investigative era stato l’esecutore materiale delle direttive di Giovanni Fabbrocino inerenti la Gifra. In seguito all’arresto il sindaco Geremia Biancardi revocò immediatamente le deleghe a De Angelis.

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