Povertà, degrado e diversità: arriva a Palma il sociologo gesuita padre Domenico Pizzuti

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Dove sta andando la politica nel nostro Paese? Cosa si muove nella cittadinanza attiva, nel volontariato laico e cattolico, nelle comunità ecclesiali sul territorio? Qual è la funzione e il ruolo innovatore di Papa Francesco? Una voce forte ed autorevole, quella di Padre Domenico Pizzuti, sociologo Gesuita, cerca di dare delle risposte attraverso il libro “Ri-partire delle periferie” (edizione Linkomunicazione, collana editoriale We Care diretta da Samuele Ciambriello) che verrà presentato sabato alle ore 17,30 presso il teatro comunale di Palma Campania.



Un ottantenne e un ventenne in dialogo tra politica, Chiesa e vita. Un sacerdote in cammino con le persone, un occhio attento, una voce critica, con base operativa nel quartiere di Scampia. L’autore apre un ampio discorso su come si vive a Napoli, parlando delle varie periferie, delle “comunità di destino”, per dirla come Max Weber. Scampia ne contiene diverse, che convivono su uno stesso territorio. «Ecco perché è importante che ci sia una voce forte, in questa Napoli, come quella di Padre Domenico Pizzuti che, a 80 anni suonati, continua a tuonare», parole di profonda ammirazione quelle di Padre Zanotelli che ha curato la prefazione e che insieme al sociologo Gesuita ha camminato a lungo in questi anni, toccando con mano la sua passione per i rom, gli impoveriti e gli emarginati.

All’incontro con l’autore interverranno l’assistente sociale Anna Nunziata, Mimmo Cirillo, parroco di Palma Campania, Nicola Montanino, presidente di Italia delle Idee e Samuele Ciambriello, docente e direttore della collana editoriale “We Care”. A moderare il dibattito la giornalista Carmela Cassese.

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