Pompei, oltre mille abitazioni da demolire: rivolta dei cittadini durante il consiglio comunale

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Sono entrati in consiglio comunale ed hanno cominciato a protestare con veemenza contro il sindaco Nando Uliano e tutta la maggioranza. Sono una parte dei proprietari delle case abusive che dal 12 maggio saranno demolite dalle ruspe: Pompei, dunque, diventa una polveriera e l’assise pubblica viene interrotta mentre il primo cittadino incassa accuse della gente e della minoranza.



In decine, infatti, ieri sera hanno fatto breccia all’interno della sala consiliare: «Vergogna, ci sbatteranno per strada ed il sindaco se ne frega», sono state le urla dei cittadini. Tra loro famiglie, genitori, anziani e disoccupati che con l’azione delle ruspe perderanno l’unico tetto che hanno sulla testa. E tutti accusano Uliano: «Non ci ha accolti ed ascoltati».

Intanto, durante la riunione di ieri, i rappresentati del parlamentino cittadino hanno deciso di convocare un consiglio comunale monotematico per provare a parlare del problema e trovare qualche soluzione. Le ruspe, intanto, già dal 12 maggio cominceranno a demolire case e lo faranno da Messigno.

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