Il canile comunale di via Passatiello, 3.400 metri quadri adiacenti alla provinciale Pomigliano – Acerra, era fino a poco tempo fa sotto sequestro, l’Asl aveva negato tutti i permessi. Questa era la situazione ereditata  dall’amministrazione del sindaco Lello Russo. Ma domenica 19 aprile, con una cerimonia inaugurale che si terrà alle 12, la struttura sarà finalmente restituita alla città con tutte le attrezzature oggi a norma di legge. «Il canile è considerato una “industria insalubre” – spiega il consigliere Saverio Antignani, delegato del sindaco al canile comunale – perché  prima di rimettere in fogna le deiezioni bisogna che passino attraverso una vasca di depurazione. Ebbene noi abbiamo trovato questa situazione assurda, con i cani che già erano ospiti della  struttura e affidati soltanto alle cure di una associazione di volontari grazie all’impegno della signora Rosa Campana senza la quale sarebbero morti, mentre i cani più pericolosi, almeno trenta tra cui pitbull e rottweiler, erano dirottati ad un canile di Nola a spese del Comune di Pomigliano».

Ora i lavori sono pressoché terminati, tutto è a norma: edifici, uffici, docce, spogliatoi, rivestimenti adeguati e senza angoli vivi, infermeria e ambulatorio, impianto di condizionamento obbligatorio per l’autorizzazione sanitaria, vasca di depurazione costruita ex novo e anche sovradimensionata rispetto alle esigenze. Il totale dei lavori, appaltati ed eseguiti da una ditta di Giugliano, ammonta a circa 180mila euro. Pomigliano riavrà finalmente un rifugio per gli amici a quattro zampe ma il risvolto riguarda anche una cospicua riduzione dei costi sostenuti finora dalla comunità. «Il calcolo è semplice – continua il consigliere Antignani – ciascun cane ci è costato finora 3 euro e 50 centesimi al giorno più Iva. Oggi, appena 1 euro e 20 centesimi, anche perché abbiamo voluto che il servizio fosse affidato all’ufficio Ambiente comunale e non più all’Enam, che non essendo considerata ente pubblico, era soggetta ad un’imposizione Iva più alta. Oggi risparmiamo il 18 % di Iva all’anno». La cura per gli ospiti a quattro zampe, assicura Antignani, sarà massima anche dal punto di vista della loro salute e sarà approntato un bando di gara per l’affidamento in gestione ad una Onlus con le caratteristiche richieste e che abbia già operato sul territorio. I box sono tutti pensati per cani di grande taglia, in maniera da offrire spazio a sufficienza, come richiede la legge, per gli animali che, ogni mattina, vengono lasciati liberi all’interno della struttura.

«Non ci sono cani malati, grazie anche alla scelta di non risparmiare sui mangimi che hanno ottime caratteristiche nutrizionali e percentuali al top di proteine e sali minerali», prosegue il consigliere. Previste, da domenica in poi, altre numerose campagne di sensibilizzazione e incentivi alle adozioni oltre a quella già in corso. Novità anche sul controllo del fenomeno randagismo. «La politica di questa amministrazione è combattere il randagismo: ormai a Pomigliano non c’è il cane di quartiere, ci sono i “branchi di quartiere”, cosa che può diventare pericolosa». Perciò, dal primo maggio, data in cui entreranno in servizio le guardie ambientali di Fare Ambiente, di cui farà parte anche lo stesso consigliere Antignani, gli operatori saranno dotati di rilevatori di microchip e controlleranno tutti i cani padronali, verbalizzando e segnalando eventuali inadempienze in modo da far rispettare l’iscrizione all’anagrafe canina regionale ed evitare abbandoni. Anche il rispetto dell’ordinanza riguardante le deiezioni canine sarà affidata, da maggio, alle guardie ambientali.

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