Omicidio Prisco, si risveglia dal coma il magazziniere 25enne


214

Era l’unico ad essere ancora in pericolo di vita: Pasquale Mellone si è risvegliato dal coma, il dipendente del supermercato Etè, dunque, ce l’ha fatta anche se ha riportato gravi ferite al fegato e ad un polmone in seguito alla rapina del 25 marzo ad Ottaviano sfociata poi nella sparatoria sulla Statale 268 e finita con la morte del 28enne, Pasquale Prisco, titolare di fatto dell’attività commerciale.



Le condizioni del giovane si erano aggravate in un secondo momento, quando invece il suo stato clinico, seppur serio, pareva essere sotto controllo: per fortuna è poi arrivato il finale senza altre sorprese. Come Prisco e gli altri sette feriti, anche Mellone era stato colpito dalle pallottole esplose dai carabinieri-rapinatori, Claudio Vitale e Jacomo Nicchetto, in carcere con l’accusa di omicidio e che hanno confessato sia il colpo da “Etè” che l’utilizzo delle loro armi d’ordinanza durante il conflitto a fuoco. Da Mellone gli inquirenti si aspettano altre risposte in merito ai fatti: potrebbe essere lui, infatti, ad avere con precisione chi tra i due ex militari ha esploso la pallottola che ha ammazzato Prisco.

Da risolvere ancora tanti dubbi: gli 007 stanno cercando di appurare se anche le vittime fossero armate e se al termine dell’inseguimento hanno utilizzato le armi da fuoco contro Vitale e Nicchetto. Una versione che i legali della famiglia Prisco respingono con forza.

268 sparatoria

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE