Intervengono i legali della famiglia Prisco sull’omicidio del 28enne Pasquale, rimasto ucciso il 25 marzo in seguito alla rapina al supermercato Etè poi sfociata nella sparatoria sulla Statale 268 per cui sono stati arrestati i due carabinieri-rapinatori. Secondo gli avvocati Luca Capasso e Antonio Tomeo, come raccontato a “Il Mattino”, lo stesso Pasquale avvisò i carabinieri di Ottaviano chiedendo aiuto.

«La telefonata – spiegano Capasso e Tomeo – partì direttamente dal telefono cellulare della vittima che non chiamò il 112 bensì il numero diretto della stazione di Ottaviano». I legali fanno inoltre sapere che hanno intenzione di portare lo smartphone in aula quando sarà necessario. «Se fossero stati armati, non avrebbero avvisato le forze dell’ordine», concludono i legali dei Prisco.

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