Montanino: «Sogno di creare un distretto turistico del Vesuviano, io frainteso su Gino Fastidio»


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È candidato alle Regionali con Centro Democratico, a sostegno di Vincenzo De Luca del Pd. L’ex sindaco di Palma Campania, Nicola Montanino, scende nuovamente in campo e punta a sviluppare l’area vesuviana con una serie di programmi da attivare per tirare su un’intera area, che dalle falde interne del vulcano si spinge fino all’agro nolano.



Quali sono le sue idee per lo sviluppo dell’area?

«Lavoro nel settore del turismo da 30 anni, e credo che insieme all’agricoltura sia il volano più importante del nostro territorio. Per il turismo si è parlato molto di entroterra, di mettere in risalto le bellezze locali. Purtroppo, quando i turisti arrivano in Campania, ed hanno visto i luoghi più famosi, chiedono di andare altrove. Ma pur avendo tanti altri “tesori” non abbiamo modo di mostrarli».

E tra questi ci sono tante risorse del nostro territorio…

«Appunto. Abbiamo le palafitte di Longola a Poggiomarino, le catacombe di Cimitile, gli scavi di Nola, ed i reperti a Palma. Va creato un secondo un polo turistico che significa sviluppo dell’area. Seguendo questo iter si realizzerebbero strade, infrastrutture, lavoro, indotto, opportunità e sviluppo. È un grosso volano, dunque, sotto l’aspetto lavorativo. Tanti giovani potrebbero trovare possibilità occupazionali, abbandonando finalmente quella brutta imposizione di andare via dalla loro “culla”».

Parlava anche di sviluppo della nostra immensa filiera alimentare, in che modo?

«Bisogna ricreare il “doc”, nel senso del territorio e ricollegandoci all’ambiente. In questo settore abbiamo enormi potenzialità che negli ultimi tempi sono stati però in parte abbandonati o sottovalutati. Ad oggi è purtroppo difficile trovare ragazzi che si dedichino all’agricoltura. Il territorio ha bisogno di essere valorizzato per i suoi vigneti , per le nocciole, e per le tante altre eccellenze».

C’è però la vicenda legata all’ambiente…

«Qualcuno al Nord  si è affannato ad indicare i nostri prodotti come inquinati, ma è stato fatto per vendere i loro “marchi”. Al Sud si deve venire perché oltre alle bellezze c’è anche il gusto. Certo, ci sono zone da risanare ed in ogni famiglia abbiamo testimonianze legate a tanti gravissime patologie. Ma i provvedimenti devono essere seri: non bastano screening e promesse. Le bonifiche, laddove servono, vanno fatte con serietà ed in maniera veloce e concreta».

Su questo tema ha fatto parlare una sua dichiarazione sul comico Gino Fastidio…

«Sono stato frainteso. Io non sono contro Gino Fastidio. Anzi, lui legittimamente dice e denuncia. Io sono contro i politici che lasciano i comici da soli a denunciare fatti simili che altrimenti nemmeno verrebbero a galla. Dovrebbe essere il politico a parlare di questi argomenti gravi e delicati mentre il comico dovrebbe farci ridere. Invece è costretto a muovere le coscienze».

Tra le ferite dell’area vesuviana, anche la difficile situazione idrogeologica…

«Il nostro territorio è stato spesso oggetto di devastazione. Purtroppo mancano controlli adeguati, e quando si verificano emergenze e sciagure siamo costretti a spendere somme economiche enormi. Io agirei diversamente: nelle nostre città abbiamo tanti giovani e bravi professionisti che potrebbero lavorare per monitorare lo stato di fogne, montagne, colline e strade. In questo modo in tanti troverebbero lavoro e di conseguenza avremmo località sicure, spendendo anche meno rispetto ai soldi che poi occorrono per gli interventi urgenti».

Una promessa per Palma Campania?

«Vorrei essere ricordato come un degno figlio del mio territorio, come persona che mantiene la parola data».

nicola_montanino

 

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