Fabbrocino, l’assessore arrestato prestanome del clan: per il boss era “Gianpaolo Nostro”


341

Intercettazioni e carte, in quadro che finora sta stringendo in una morsa Gianpaolo De Angelis, 41enne ormai ex assessore a Lavori pubblici di Nola, finito in manette nel blitz di due giorni fa operato dalla Dia contro la cosca che va per la maggiore tra l’area vesuviana e quella nolana. Il ruolo di De Angelis, infatti, non sarebbe da poco.



Secondo gli inquirenti, infatti, De Angelis è socio occulto della Gifra srl, società di calcestruzzo sequestrata proprio perché imposta dalla camorra ai costruttore nonostante i prezzi poco concorrenziale. Nelle intercettazioni telefoniche si sente parlare il boss Fabbrocino di “Gianpaolo Nostro” che gli “007” hanno immediatamente ricondotto a De Angelis.

Intanto, naturalmente, si tratta di un arresto che ha sconvolto in Comune di Nola per cui c’è chiede la commissione di accesso per infiltrazioni camorristiche, mentre il sindaco Geremia Biancardi afferma che il Comune è estraneo ai fatti ed ha già revocato l’incarico a De Angelis.

arresto de angelis

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE