Un opificio abusivo nel garage di casa nel quale non c’era rispetto per le regole previste dalla legge a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e si producevano abiti con marchio falso. La scoperta è stata fatta dai carabinieri delle stazioni di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano nel corso di controlli effettuati per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso in collaborazione con l’IInps di Nola, l’Ispettorato del Lavoro di Napoli e l’Asl Napoli 3 Sud.

Durante i servizi operati in via Bovio di Terzigno sono state tratte in arresto 3 donne responsabili di contraffazione e alterazione di marchi aggravata: Rosa Avino, 63 anni, incensurata; Maria Grazia Ambrosio, 36enne, figlia di Rosa Avino; Anna Ambrosio, 39 anni, figlia di Rosa Avino. L’opificio tessile realizzato abusivamente in un garage sottostante la loro abitazione è stato sottoposto a sequestro penale insieme ad alcuni macchinari. Sul posto, ancora in fase di “lavorazione” sono stati trovati circa 6.500 pantaloni finiti e le etichette false di vari marchi di alta moda (Gucci, Jeckerson, H&B) che sarebbero state apposte sugli indumenti.

Sono state inoltre accertate gravi violazioni in materia di smaltimento dei rifiuti e in relazione alle normative per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, con la contestazione di 2 violazioni penali. Le arrestate sono ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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