Non c’entra niente con l’inchiesta che ha sconvolto il Pd e che ha portato tra l’altro all’arresto del sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino ed al coinvolgimento per ora senza provvedimenti di Massimo D’Alema. Tuttavia, secondo il “Fatto Quotidiano”, la costola dell’inchiesta partenopea nasce da un’intercettazione telefonica a Giuseppe Demitry, l’ex leader socialista classe 1942.

Il noto politico di Somma Vesuviana, ma che da tempo risiede a Milano, è finito infatti in un’inchiesta con Tommaso Barbato, ex senatore Udeur, per una vicenda di scambio di voti tutta ancora da verificare. Ed è proprio ascoltando l’ex deputato del Psi che si sarebbe giunti, almeno secondo il Fatto, al filone napoletano dell’inchiesta Cpl Concordia.

Una vicenda che coinvolge, dunque, la “nuova politica” ed a cui si è arrivati di traverso con telefonate che avrebbero semplicemente trasmesso accordi elettorali ma in cui venivano tirati in ballo – per motivi del tutto estranei – anche i protagonisti dell’inchiesta terremoto.

geppino demitry