Centinaia di scarichi fognari nei Regi Lagni, il sindaco di San Giuseppe: multe e denunce a tutti


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L’Arpac bacchetta San Giuseppe Vesuviano ed il sindaco su tutte le furie emana un’ordinanza con cui il Comune sputa rabbia contro chi sversa acque nere lontane dalle normali fogne. La comunicazione giunta dall’Agenzia regionale parla infatti di migliaia di scarichi fognari che finiscono direttamente negli alvei dei Regi Lagni cittadini o addirittura nelle vasche di raccolta per le acque bianche.



L’Arpac in questi giorni è impegnata nella pulizia degli alvei e dei tratti dei Regi Lagni sul territorio di Somma Vesuviana ed Ottaviano. E proprio mentre effettuava questo lavori, l’Agenzia ha avvistato numerosi scarichi fognari giungere direttamente dalla città di San Giuseppe Vesuviano: tanti quelli di abitazioni civili, ma ancora di più sembrano essere quelle di industrie ed officine di carattere meccanico che sversano di tutto nel verde e nelle aree naturali cittadine ed a sprezzo di ogni norma e dignità. Una piaga aperta contro cui adesso l’Amministrazione prova a correre ai ripari ricorrendo alla forza ed alle misure coercitive. L’ordinanza è stata emanata ieri e dà solo un mese di tempo a tutti, che siano abitazioni o industrie, per mettere in regola quantomeno la destinazione delle acque nere. Nel documento del primo cittadino Vincenzo Catapano si parla di una task force avviata con i tecnici comunali e la polizia municipale e che davanti al mancato adeguamento da parte di ognuno dei soggetti fuorilegge, porterà inevitabilmente alla chiusura degli scarichi, oltre a pesanti multe e ad una denuncia di carattere penale.

Insomma, la città si ribella – finalmente sarebbe il caso di dire – a chi sino ad oggi ha inquinato gettando di tutto nei canali e negli alvei dei Regi Lagni. Difficile credere, tuttavia, che nessuno sapesse niente e che era necessario l’intervento dell’Arpac e delle imprese appaltanti per la bonifica al fine di sensibilizzare le coscienze e chiedere interventi veloci in merito agli sversamenti illegali di acque nere, ma anche di residui liquidi velenosi per l’ambiente cittadino e non solo.

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