Cadde da impalcatura, muratore 66enne muore dopo un mese di terapia intensiva


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Un improvviso peggioramento, dopo un lungo periodo di coma da cui si era anche risvegliato, ha ucciso il 66enne Raffaele Fornaro, muratore di Pomigliano d’Arco che cadde da un’impalcatura circa 40 giorni fa. A dare la notizia del decesso è il quotidiano “Roma”, che racconta la morte dell’uomo avvenuta presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli.



L’incidente sul lavoro avvenne il 2 marzo quando il manovale cadde da un ponteggio alto poco più di un metro che era stato realizzato all’interno di un appartamento, in fase di ristrutturazione, in via Ferrarini, dove Fornaro stava lavorando per la ditta con cui era regolarmente assunto. Il 66enne stava mettendo l’intonaco sulle pareti, quando finì a terra battendo la testa: ancora non è chiaro se la caduta sia stata provocata da un malore o semplicemente da un piede messo in fallo.

Scattarono subito i soccorsi con l’ambulanza del 118 che portò l’uomo all’ospedale di Nola per poi essere trasportato al San Giovanni Bosco proprio per la gravità del trauma cranico riportato. Oltre un mese di battaglia, dunque, prima di arrendersi alla morte.

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