Operazione contro lo sfruttamento del lavoro e lo sversamento dei rifiuti tessili dei carabinieri a San Gennaro Vesuviano: complessivamente sono state denunciate quattro persone (un 60enne, un 41enne, una 54enne e una 29enne del Bangladesh). I militari dell’arma hanno scoperto che in alcune aziende si sfruttava manodopera clandestina o “a nero” e si costringevano i lavoratori a produrre abbigliamento in locali che non avevano i requisiti previsti dalle leggi a tutela della salute o per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

La titolare di un opificio, di 54 anni, si è sbarazzata di un ingente quantità di scarti di lavorazione consegnandola a un pregiudicato di 41 anni che stava provvedendo a smaltirla in modo illecito. L’uomo è stato sorpreso mentre trasportava su un autocarro 400 chilogrammi di scarti tessili senza avere le autorizzazioni. Un uomo di 60 anni, titolare di una ditta, è stato denunciato e multato (9mila euro) dai carabinieri per violazioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro e per l’impiego di manodopera abusiva. Una donna di 29 anni del Bangladesh, residente a San Gennaro Vesuviano, è stata denunciata perché utilizzava lavoratori stranieri irregolari.

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