Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo del territorio al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, sono stati effettuati dagli agenti della polizia municipale, nuovi controlli di diverse aziende e disposti ulteriori accessi presso fabbriche artigianali di tessuti e di negozi. L’attività svolta con gli interventi effettuati ha avuto quale epilogo la contestazione di numerose violazioni: 20 contravvenzioni per mancata differenziazione di rifiuti o la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione di norme sullo smaltimento di rifiuti e per violazione del Testo unico sull’edilizia.

In particolare sono stati eseguiti accessi presso aziende artigianali gestite da cittadini di nazionalità cinese e locali, dove si è riscontrato ancora una volta la totale commistione fra laboratori ed abitazione, in violazione delle normative urbanistiche, calpestando le misure di prevenzione in materia di sicurezza del lavoro, le norme in materia igienico-sanitarie ed ancora le norme che vietano lo sfruttamento di manodopera clandestina, con presenza di rifiuti pronti ad essere smaltiti illecitamente. Nella maggior parte dei casi, all’interno dei laboratori controllati sono state rilevate camera da letto e qualche bagno per dare vitto e alloggio a lavoratori. In tale contesto sono stati il sequestro di un veicolo all’interno del quale sono stati rinvenuti circa 50 pneumatici usati, ammonticchiati senza alcun ordine uno sull’altro, destinati allo smaltimento, con deferimento dell’intestatario del veicolo per trasporto e deposito illecito di rifiuti speciali; il sequestro in località Piano del Principe di un veicolo che trasportava scarti di lavorazione di tessuti, con deferimento del conducente per trasporto e sversamento illecito di rifiuti speciali; il sequestro in località Zabatta di un veicolo che trasportava scarti di lavorazione di tessuti, con deferimento di un cittadino romeno per trasporto e sversamento illecito di rifiuti speciali; il sequestro di una fabbrica tessile, priva di qualsiasi autorizzazione, situata in questa via Masseria del Principe e gestita da cittadini cinesi, ove sono state contestate violazioni per deficienze all’impianto elettrico, alla sicurezza sul lavoro, per mancanza della certificazione antincendio e di agibilità dei locali, nonché per il deposito di numerosi sacchi contenenti rifiuti costituiti da scarti di lavorazione senza che l’impresa fosse in possesso di apposito registro di carico e scarico e nessun formulario di identificazione rifiuti (FIR) e per personale presente al lavoro non regolarmente dichiarato; il sequestro di una fabbrica tessile situata in questa via Mattiuli II tratto, gestita da cittadini extracomunitari, per varie violazioni sulle norma di sicurezza, deposito abusivo di rifiuti rinvenuti all’esterno della predetta sede, racchiusi in sacchi in plastica uso condominiale ricolmi di scarti di tessuti, senza che l’impresa fosse in possesso di formulari FIR per lo smaltimento e per impiego di personale non regolarmente assunto.

E ancora: il deferimento per il titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita in via Pettoloni, con relative prescrizioni, per deposito abusivo di rifiuti rinvenuti all’esterno della predetta sede, racchiusi in oltre 30 sacchi in plastica uso condominiale ricolmi di scarti di tessuti. La ditta è risultata munita di contratto di smaltimento, ma l’ultimo conferimento risale al novembre del 2011; il deferimento. del cittadino extracomunitario titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita in via Nappi, per violazione di sigilli già apposti al momento del sequestro operato in data 19/02/2014; il deferimento del titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita in via Mattiuli, per varie violazioni; il deferimento all’A.G. del titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita via Orazio, con prescrizioni da ottemperare, per varie violazioni; il deferimento del titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita in via Mattiuli, con prescrizioni da ottemperare, per mancanza di certificazione di prevenzione incendi; il deferimento per il titolare della ditta di confezioni di abbigliamento sita in via Scopari, con relative prescrizioni, per deposito abusivo di rifiuti rinvenuti all’esterno della predetta sede, racchiusi in sacchi in plastica uso condominiale ricolmi di scarti di tessuti.

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