«In questi ultimi giorni, a San Giuseppe Vesuviano, diverse famiglie in difficoltà sono state private dell’acqua, a causa della chiusura dei contatori operata dalla Gori, società  che gestisce il servizio idrico. Tale gravissimo atto, che viola i diritti costituzionali di cittadini già messi in ginocchio dalla crisi economica che ci attanaglia, è avvenuto tra l’indifferenza dell’amministrazione comunale in carica». È rabbiosa la reazione del Gruppo Cittadino San Giuseppe Vesuviano.

«Diversi Sindaci campani, infatti – continua la nota – hanno deciso di schierarsi fermamente dalla parte dei più deboli, emanando prontamente ordinanze che vietano la “criminosa” pratica del distacco dei contatori dell’acqua. A San Giuseppe Vesuviano , invece, malgrado le proteste di famiglie e comitati,  il sindaco e la sua  giunta non sono intervenuti di fronte ad una tale emergenza sociale, ma hanno pensato bene di attaccare le opposizioni, tramite l’affissione  di manifesti che, in un momento del genere, sono apparsi, ai più, di dubbio gusto. Noi del Gruppocittadino ci schieriamo fermamente dalla parte dei cittadini in  difficoltà che si sono visti privare dell’acqua, pertanto chiediamo che la Regione Campania  intervenga prontamente per fermare quello che sta diventando un vero e proprio “bagno di sangue”».

«È giunta l’ora di liquidare la Gori e i suoi dirigenti; la politica – conclude il Gruppo Cittadino – quella seria e responsabile però, faccia finalmente la sua parte nel restituire diritti e dignità ai cittadini più deboli. Quanto ai membri dell’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano,  invece, possiamo dire, senza timore di essere smentiti , che hanno perso l’ennesima occasione per tutelare i cittadini che hanno dato loro fiducia tramite lo strumento del voto».

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