Hanno sequestrato e picchiato un giovane romeno perché lo ritenevano autore di alcuni furti. Ma si sbagliavano. Poche ore dopo l’episodio uno degli aggressori è stato individuato e fermato dai carabinieri. Il fatto è accaduto a Boscoreale.

Alcune persone hanno incrociato tre romeni che stavano percorrendo, a piedi, la zona di Marra-Cangiani al confine tra la stessa Boscoreale e Scafati. Accusandoli di furti, nella zona se ne erano registrati diversi nei giorni precedenti, ne hanno bloccato uno, un venticinquenne, incensurato, aggredendolo e costringendolo con la forza a salire a bordo di una vettura, portandolo fino alla sua abitazione, in una strada che si trova al confine con Boscoreale. Si sono resi conto che, invece, non era come pensavano. Nell’appartamento del giovane, infatti, non c’era alcuna refurtiva. Prima di andarsene, però, decidevano di rubare alcuni oggetti personali del malcapitato. Nel frattempo, era scattato l’allarme, dato dagli amici del rumeno al 112, e prima che arrivassero i carabinieri, gli aggressori sono fuggiti. Il giovane è stato soccorso e trasportato all’ospedale salernitano di Sarno, dove i medici gli hanno riscontrato politrauma, frattura nasale e ferita lacero-contusa al cuoio capelluto ricoverandolo in prognosi riservata.

I carabinieri hanno avviato immediate indagini negli ambienti della malavita comune, individuando e sottoponendolo a fermo con l’accusa di sequestro di persona, rapina e lesioni gravi un ventitrenne, A.G. residente proprio in via Marra, e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato riconosciuto in foto dal romeno e da testimoni, quale uno dei componenti della spedizione punitiva. Proseguono le indagini per identificare i complici del fermato, che è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

ambulanza carabinieri