Era lui ad attirare anche amici e conoscenti nella trappola: selezionava le vittime invitandoli a prendere un caffè o un drink insieme. Poi all’appuntamento spuntava la banda dei rapina-Rolex che portava via i costosi orologi.

Insomma, il ricercato è un giovane che fungeva da esca per la banda. Figlio di una famiglia bene di Pompei e quindi un insospettabile e che invece aveva un ruolo importantissimo per la gang, selezionando le vittime di turno. Sono almeno sette, in tal senso, le rapine portate a compimento.

Al momento sono in carcere Vincenzo e Tommaso Esposito, padre e figlio di 50 e 26 anni, mentre ai domiciliari sono finiti Simone Langella, incensurato di 36 anni e Pasquale Sicignano, pregiudicato.

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