Sono quattro le persone arrestate nell’ambito dell’operazione condotta dalla Polizia di Pompei: due persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. La quinta è invece ancora ricercata. Le indagini sono state avviate lo scorso mese di febbraio in seguito ad una rapina ai danni di due persone perpetrata in via Aldo Moro a Pompei da due uomini a volto coperto, uno dei quali anche armato di pistola.

In quell’occasione i malviventi si era impossessati dei telefoni cellulari, denaro e orologi Rolex completi di certificato di garanzia. Le investigazioni hanno consentito di accertare che Pasquale Sicignano e l’incensurato Simone Langella avevano organizzato una trappola per attirare le vittime che venivano poi rapinate con modalità cruenti da altri complici che poi fuggivano e poi si attivavano per vendere quanto rubato a intenditori privati oppure a rivenditori del settore. La tempestività delle indagini ha consentito di rinvenire, però, parte della refurtiva che era già stata immessa sul mercato a Napoli, Torre del Greco e Roma. I cinque Rolex recuperati avevano un valore stimato di oltre 17mila euro. Recuperato anche uno dei cellulari sottratti a una delle vittime.

Intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché la ricostruzione dei fatti avvenuta anche grazie ai racconti delle vittime ha permesso di identificare gli autori del reato tra i quali anche persone insospettabili che avevano partecipato alle rapine insieme a pregiudicati con precedenti specifici. In carcere sono finiti anche padre e figlio, entrambi pregiudicati, Vincenzo e Tommaso Esposito.

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