Anche l’ospedale di Boscotrecase avrà la sua “parte” di benefit dal nuovo piano della Sanità varato dalla Regione Campania e dal governatore Stefano Caldoro, insieme al suo consigliere per il delicato settore, Raffaele Calabrò. Il progetto è stato annunciato ieri mattina a Palazzo Santa Lucia ed oltre ai grandi presidi regionali napoletani, toccherà anche gli ospedali di frontiera, come appunto il Sant’Anna e Maria della Neve nell’area boschese e che copre anche una grossa porzione della zona vesuviana interna.

Insomma, interventi che servono come il pane al nosocomio di Boscotrecase, che di recente è più volte finito al centro delle cronache locali e nazionali per presunti casi di malasanità. Ed in molti avrebbero proprio addebitato queste gravissime vicende – che restano tutte da definite in fase di dibattimento giudiziario – proprio alla difficile condizione in cui il presidio sanitario sarebbe stato abbandonato dalle istituzioni competenti. Ed in tal senso, Caldoro ha parlato di 1.118 nuove assunzioni oltre a qualcosa come 820 posti letto in più tra i nosocomi della Campania e con particolare attenzione all’area napoletana.

Nuove forze fresche ed anche più spazi ci saranno pure per il Sant’Anna e Maria della Neve che  necessita secondo l’organico di un gran numero di infermieri e di operatori socio-assistenziali, oltre che di altri medici per mettere fine ad una troppo pesante turnazione che interessa gli ospedali di provincia ma che accolgono grosse platee. Un identikit che è proprio quello di Boscotrecase, inserito in un “patto” con Giugliano, Nola  e Torre del Greco di cui tra non molto saranno svelati i particolari.

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