Un gruppo di esponenti del Comitato di lotta “cassaintegrati e licenziati Fiat di Pomigliano” ha fatto irruzione questa mattina nella sede del Pd a Piazza Mercato a Pomigliano, interrompendo le primarie in corso per la scelta del candidato a sindaco delle prossime elezioni amministrative. I manifestanti sono entrati con uno striscione, ed hanno cercato di occupare la sede.

Le elezioni nella sede sono state momentaneamente sospese, e sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine. I manifestanti hanno anche installato davanti alla sede del Pd una croce di legno con la scritta “Jobs act è la fine dei diritti”, usata lo scorso febbraio per una protesta davanti allo stabilimento Fca di Pomigliano.  La protesta del Comitato è stata interrotta intorno alle 13,30 e le votazioni sono riprese ale 14,30 nella cittadina dove si produce la Panda. «Hanno detto che si sono sempre schierati al nostro fianco – hanno spiegato i manifestanti – ma nessuno di noi li ha mai visti. Chiediamo, se sono davvero convinti che siano sbagliate le scelte operate dalla Fca per il polo di Nola e per lo stabilimento di Pomigliano, di produrre un documento ufficiale. Intanto nei loro programmi non c’è traccia di noi cassaintegrati e licenziati, ed il Partito democratico ha prodotto il Jobs act che mette a rischio il futuro di migliaia di lavoratori».

Le operazioni di voto – ha fatto sapere il segretario locale, Michele Tufano – proseguono regolarmente in tutti gli altri seggi e dalle 14,30 anche alla Casa del Popolo di Piazza Mercato. La Democrazia non si ferma. Non ci fermeranno».

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