All’interno del cimitero mancava in prodotto chimico che permette di inumare le salme evitando qualsiasi rischio igienico-sanitario, così i responsabili del camposanto pompeiano si erano inizialmente rifiutati di sotterrare il defunto appena arrivato, scatenando l’ira dei familiari.

Sul posto sono giunti i carabinieri perché l’atmosfera si era fatta incandescente con i parenti del morto decisi a fare sul serio pur di consentire l’inumazione. Del resto gli operatori cimiteriali hanno accusato il Comune, dicendo di avere richiesto da tempo il prodotto che tuttavia non era stato ancora acquistato.

Da qui la decisione dell’assessore al ramo di Pompei, Santa Cascone, che una volta avvisata si è precipitata al cimitero ordinando di seppellire la salma e assumendosi ogni responsabilità in merito.

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