Lavoratori in nero sono stati scoperti dalla polizia del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, in collaborazione con il personale del reparto prevenzione crimine della Campania, dell’Asl Napoli 3 Sud, della Direzione territoriale del lavoro di Napoli e dell’Inps, in una ditta tessile a San Giuseppe Vesuviano.

Dal controllo è emerso che tra i 19 dipendenti stranieri assunti, 5 non erano in regola. Un lavoratore è risultato irregolare perché privo di permesso di soggiorno e colpito da ordine di espulsione. Personale dell’Asl ha riscontrato violazioni delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, tanto da apporre i sigilli alla ditta. Il titolare della fabbrica, pur avendo un contratto per lo smaltimento dei rifiuti, con il relativo registro di carico e scarico, era da ben due anni che non annotava più come effettuava lo smaltimento, motivo per cui è stato denunciato anche per tale reato. Due aeree adibite a deposito dei rifiuti, all’interno delle quali sono stati trovati 14 sacchi di grosse dimensioni con materiale di risulta, sono state sottoposte a sequestro.

Quattro lavoratori si sono accorti dell’arrivo della polizia, attraverso il sistema di videosorveglianza, e sono scappati dalle finestre dei locali per le campagne adiacenti. Nella ditta sono stati trovati: un unico locale di 250 metri quadrati, con annessi bagni di servizio, una stanza di 10 metri con due lettini, una piccola cucina e nel restante spazio 44 macchinari da cucito e stand con capi di abbigliamento. Un locale sottostante era adibito a deposito e munito di tappeti utilizzati per pregare durante la giornata.

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