Il massimo della pena: è quanto richiesto dalla Procura Antimafia per Pasquale Gionta, Giovanni Iapicca e Alfonso Agnello, considerati mandanti ed esecutori materiali del duplice omicidio dei fratelli Maurizio e Marco Manzo, trucidati l’11 febbraio del 2007 nel bar Maemi di Terzigno.

Il duplice delitto rientra nella faida tra i gruppi camorristici, per la gestione delle attività criminose sul territorio, che ha insanguinato per anni con decine di morti le strade dei più importanti comuni vesuviani. Un delitto che sconvolse Terzigno, dove i due fratelli ammazzati credevano di essere al sicuro perché lontano dai luoghi “di fuoco” della faida camorristica torrese.

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