Dissidenti in maggioranza, salta il consiglio: Boscotrecase rischia la crisi politica


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Salta il consiglio comunale a Boscotrecase, a causa della mancanza del numero legale. Alle 20, infatti, oltre al segretario comunale e al presidente del consiglio erano in aula solo i consiglieri d’opposizione Pietro Carotenuto, Aniello Solimeno, Aniello Federico e Alberto Menichini.



Secondo quanto appreso, infatti, il sindaco Agnese Borrelli ed i consiglieri di maggioranza erano nell’ufficio del primo cittadino: mancavano tuttavia Francesco Monteleone, Giovanni Pirone, Vincenzo Cirillo e Tommaso Cirillo, i cosiddetti dissidenti ed ex assessori usciti dalla Giunta nel rimpasto messo in atto dal sindaco l’8 gennaio quando il primo cittadino dopo aver ricevuto il rifiuto degli stessi a presentare le dimissioni da assessore ha con proprio decreto revocato gli  assessori dai loro incarichi e contestualmente ha nominato i 5 nuovi assessori. Da quel momento si è aperta a Boscotrecase una vera e propria crisi politica che ieri si è praticamente ufficializzata.

In una nota i consiglieri comunali Pietro Carotenuto, Aniello Solimeno, Aniello Federico e Bartolomeo Servillo del gruppo consiliare “Boscotrecase libera” dichiarano: «Agnese Borrelli gode attualmente solo di 7 consiglieri su 16 e non ha più quindi i numeri per governare. In altri paesi, con queste condizioni qualsiasi sindaco avrebbe già rassegnato le proprie dimissioni. È impossibile pensare di andare avanti altri due anni senza avere la maggioranza in consiglio per approvare provvedimenti urgenti ed importanti di cui necessita Boscotrecase. Per questo chiediamo al sindaco Agnese Borrelli un forte senso di responsabilità istituzionale e di amore per il proprio paese, questo significa presentare le proprie dimissioni e ridare la parola ai cittadini».

agnese borrelli boscotrecase

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