A Poggiomarino la parrocchia apre le porte al sindaco. Ed è subito polemica


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Il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, ha recentemente incontrato i cittadini del rione Fornillo per discutere e confrontarsi con loro dei problemi del quartiere. Lo ha fatto nella sede del comitato civico che, ormai da tempo, cerca di tutelare il Fornillo. La sede, però, si trova all’interno di locali della parrocchia del Santissimo Rosario di Flocco. Ecco perché Rossella Vorraro, esponente dell’opposizione, ha pensato bene di criticare su facebook la scelta della location: “E come ad ogni elezione che si rispetti a Poggiomarino, ecco che l’Amministrazione Comunale va a fare campagna elettorale in Chiesa.



Nella casa del Signore si va a pregare”, ha scritto Vorraro. Il suo post ha subito scatenato polemiche: gli animatori del comitato hanno difeso la scelta, altri hanno dato loro ragione, altri ancora hanno apprezzato le parole di Rossella Vorraro. Il dibattito, per la verità, ha riguardato soprattutto le sorti del Fornillo, come è giusto che sia: è appena il caso di ricordare che, qualche settimana fa, Andrea Forno, capogruppo della minoranza, sferzò un duro attacco alla maggioranza sulle promesse mai mantenute su Fornillo, che lo stesso sindaco è arrivato a promettere di incatenarsi dinanzi al palazzo della Regione Campania se non fosse stata compiuta la bonifica del Fornillo e delle altre periferia della città e che, infine, proprio a Fornillo fu svolto il primo consiglio comunale dell’era Annunziata. Un gesto simbolico, carico di significato. Il problema Fornillo, dunque, è sentito e strategico. Ma la questione posta da Vorraro è un’altra: è giusto che una parrocchia ospiti dibattiti politici, per giunta a senso unico, cioè senza contraddittorio? Certo, il sindaco non è un politico qualunque: ha un ruolo istituzionale ed ha la responsabilità di dare risposte concrete ai cittadini che amministra. Ma senza qualcuno che risponda alle sue argomentazioni non c’è forse il rischio che il suo intervento diventi un’autocelebrazione? Inoltre è già accaduto, non a Fornillo ma comunque a Poggiomarino, che locali della Chiesa abbiano ospitato interventi del sindaco.

E poi le parrocchie (in generale, non quella di cui si discute qui) spesso ci hanno abituato a rifiuti clamorosi, a prese di posizione singolari: è la difficoltà che vive chi si occupa di anime ma spesso deve interessarsi anche delle cose terrene, magari per una forma di supplenza rispetto alle istituzioni. Insomma, resta il dubbio che un “faccia a faccia” tra sindaco e cittadini in un locale parrocchiale non sia proprio il massimo della linearità. Quelli del comitato di Fornillo potrebbero fugarlo, questo dubbio, invitando anche i rappresentanti dell’opposizione. E magari incalzandoli come, sono sicuro, hanno fatto con Annunziata.

fornillo

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