Nemmeno le forze dell’ordine se la sono sentita di non fare svolgere i funerali del 21enne Mauro Buonvolere in maniera aperta al pubblico. Spesso avviene così quando c’è di mezzo l’omicidio di camorra. Ma stavolta non è stato così.

Per l’ultimo saluto al 21enne ucciso al Piano Napoli la settimana scorsa è stato infatti concesso il rito funebre all’interno della chiesa madre del cimitero di Boscoreale. Tuttavia non è stato permesso al fratello Enrico, in carcere per motivi di droga, di partecipare all’estremo saluto per Mauro.

Dure le parole del parroco don Tommaso Ferraro: «Mauro è stato punito in modo atroce, ma non dobbiamo farci sopraffare dall’odio». Continuano, intanto, le indagini sull’omicidio.

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