Una storia avvenuta 28 anni fa, in una scuola di Cicciano. Un ragazzino di allora 11 anni, Diego, denuncia di avere subito abusi sessuali dal prete insegnate di religione. Si tratta di un sacerdote di Pollena Trocchia, don S., e che a lungo è stato appunto parroco nella città vesuviana.

Una vicenda che secondo l’avvocato Sergio Cavaliere è stata insabbiata per anni. Il legale, infatti, sta seguendo la triste storia per conto dell’uomo, oggi 39enne, vittima del religioso. Un caso per cui Diego ha scritto a Papa Francesco riuscendo ad ottenere finalmente un’apertura da parte della Chiesa. Il Pontefice, infatti, ha ordinato alla Curia di Napoli e dunque al Cardinale Sepe di indagare su quanto avvenuto quasi trent’anni fa, considerando inoltre che lo stesso sacerdote ha insegnato in una scuola alla porte di Napoli fino al 2013, restando quindi ancora a stretto contatto con i ragazzini.

Secondo quanto appreso dallo stesso avvocato e dall’associazione “Rete l’Abuso” il “don” si troverebbe adesso in convento dove è stato allontanato. Ma, naturalmente, la vittima ed il suo legale chiedono che partano altre indagini per punire seriamente il prete qualora giudicato colpevole di pedofilia.

«La prescrizione penale rende impossibile punire l’abusatore mentre quella civile non consente alla vittima di ricevere il giusto risarcimento per il danno subito – spiega il legale parlando a Repubblica che ha ripreso il caso di Pollena Trocchia – Chiediamo a chi ha subito abusi, ed a chiunque sappia qualcosa nella zona e tace, di rispondere al nostro appello e parlare». Il dubbio, infatti, è che anche altri bambini siano stati oggetto delle “attenzioni” di don S.

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