Terzigno in fermento. La campagna elettorale è partita, l’elezione del primo cittadino ci sarà nella prossima primavera, ma nella città vesuviana fervono i preparativi per la compilazione delle liste e sui nomi dei possibili candidati. In campo anche Enzo Aquino esponente di spicco nel panorama politico terzignese. L’avvocato sta cercando di mettere in campo una squadra che possa brillantemente guidare il paese: «Nella scelta degli uomini e delle donne non bisogna guardare al colore politico, non è una lotta della destra contro la sinistra, ma un lavoro contro il passato, per migliorare, cambiare la nostra amata Terzigno».

Avvocato, nella prossima primavera Terzigno sarà chiamata alle urne, cosa bisogna attendersi?

«L’unica cosa che i cittadini di Terzigno dovrebbero volere – tranne il sindaco Auricchio, il candidato Stefano Pagano e i loro cortigiani – è un vero cambiamento, e sognare che tutti gli elementi negativi siano finalmente sconfitti. Io per questo grande obiettivo ho speso e spenderò tutte le mie forze».

Dalle prime voci ci potrebbero essere ben cinque candidati sindaci, il passato che ritorna (Annunziata), il “rimpasto” (Auricchio-Pagano) il nuovo (Ranieri e Servino) e la sinistra con un proprio candidato. Lei che idea si è fatto?

«Per noi i progetti politici già in campo sono insufficienti, se non addirittura velleitarie, per affrontare con serietà i gravissimi problemi del paese. Per questa ragione io e il centrosinistra che si riconosce nel PD tentiamo di costruire un’alleanza tra forze diverse per ispirazione e storia ma accomunate dalla determinazione di offrire una novità affidabile al paese».

Terzigno attende il rinnovamento, la sua lista cosa si sente di offrire?

«Per la prima volta dopo molti anni sembra che si possa auspicare a un rinnovamento. Ci stiamo preparando a rispondere con passione competenza e un pizzico di onestà al grido che sale dal popolo».

A oggi chi è seduto al tavolo con l’avvocato Aquino?

«Sono seduti tanti che hanno messo da parte i propri colori politici per confrontarsi esclusivamente sul come risolvere i gravissimi disastri provocati dalle amministrazioni Auricchio e Pagano e da scelte ambientali scellerate. Un insieme di forze e persone in grado di affrontare il degrado morale, sociale ed economico del paese. Ci sono, oltre a me, ben sei consiglieri comunali in carica di ogni estrazione, due esponenti politici seri come Francesco Ranieri e il medico Carlo Vaiano, il Pd e altri si stanno avvicinando».

Analizzando a mente fredda le sue battaglie in consiglio comunale, quale di queste avrebbe potuto evitare?

«Penso nessuna. Le battaglie fatte sono come i figli, si amano, anche perché io prima di iniziarle medito insieme a tanti amici, facciamo disamine razionali e poi agiamo. Certo non rimpiango quelle contro il lavoro del sindaco Nunzio Avino e della sua giunta, quelle contro la discarica, quella contro il project Financing nell’area Contaldi, quella per il Liceo Scientifico e contro gli sprechi, quelle contro il primo cittadino e le sue scelte. Purtroppo, e rilevo purtroppo, ho avuto ragione quando affermavo che si stava conducendo Terzigno al disastro».

Da aprile 2010 al 2015 Terzigno ha vissuto diversi momenti bui, la popolazione ha bisogno di certezze e non chiacchiere…

«Con tutte le mie forze, con tutte le mie competenze, con tutte le mie energie tenterò di proporre un vero cambiamento».

Quanto manca la cultura nel nostro paese?

«Senza aria non si respira. Senza cultura non si vive. Terzigno è gravemente malata anche perché chi amministra il paese, ha in dispregio la cultura e per questo ha investito zero in bilancio da oltre dieci anni. Io per cultura in tutte le sue espressioni sogno una svolta anche a Terzigno».

I punti salienti del vostro programma quali sono?

«Avrei bisogno di spazio. Sarò sintetico. Sviluppo economico e riduzione dell’imposizione fiscale, vivibilità e diritti, città smart e innovativa, cultura, vera attenzione per bambini e giovani. Con tre corollari imprescindibili “ competenza, onestà e grande apertura” verso chi ama Terzigno».

Da circa dieci anni in consiglio comunale, cosa manca ad Aquino per essere il candidato sindaco?

«Sono orgoglioso di aver avuto rispetto per gli elettori e per le mie convinzioni. All’opposizione delle giunte Avino e Auricchio. Sette anni di consiglio comunale combattendo contro improvvisazione e arroganza. Avevo previsto purtroppo, dove ci avrebbero condotto le loro errate scelte, ma sono stato inascoltato e deriso. Sono a disposizione e pronto per essere il primo cittadino, orgoglioso di essere il Sindaco della mia città. Saranno gli altri a decidere, ragiono con il noi e per obiettivi, mai per stesso».

Perché Terzigno dovrebbe votare la vostra lista?

«Se Terzigno esprimerà forte consenso per noi, avrà la certezza che tutto cambierà. Potranno così ritornare a essere felici e orgogliosi del proprio paese».

enzo aquino