L’obiettivo designato dai killer era Antonio Uliano, fratello di Ciro, un esponente di spicco del clan Birra-Iacomino da sempre in lotta contro gli Ascione-Papale. Ma quel giorno, il 6 gennaio 2009, i killer non riuscirono a trovarlo.

E così per dimostrare il loro valore tentarono di uccidere a colpi d’arma da fuoco Ciro Iacomino e Nicola Cozzolino mentre erano in strada. Secondo quanto emerso dalle indagini, entrambi erano estranei a contesti di camorra ma legati da vincoli familiari ad esponenti dei Birra-Iacomino. Per quel tentato omicidio oggi sono chiamati a rispondere Giuseppe Capasso 48 anni, Giuseppe Suarino, 41, Anna De Luca, 67, e Giovanni Di Dato, 41. Antonio Uliano fu rintracciato il 29 gennaio 2009 all’esterno di un bar ad Ercolano: i sicari esplosero diversi colpi d’arma da fuoco che raggiunsero lui ed Ivano Perrone, un giovane del luogo presente per caso e del tutto estraneo alla criminalità. Perrone, colpito alla testa, riportò una invalidità grave e permanente. Del ferimento, oltre a Giuseppe Capasso, dovranno rispondere Natale Dantese, 34 anni e Natale Suarino, 48.

A quest’ultimo è stata contestata anche la partecipazione ad associazione di tipo mafioso in qualità di organizzatore. Gli episodi sono stati ricostruiti anche grazie al contributo dei collaboratori di giustizia. Nell’operazione condotta oggi i carabinieri hanno sequestrato un appartamento a Scalea (Cosenza) un motociclo, ed un’auto.

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