Mentre il neopresidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giurerà a Montecitorio, uno degli ex operai del reparto logistico Fiat Chrysler di Nola, inscenerà la propria crocifissione davanti allo stabilimento del Lingotto a Pomigliano d’Arco, che riaprirà i battenti proprio domani, dopo una settimana di cassa integrazione. Lo annunciano gli esponenti del Comitato di lotta “Cassaintegrati e licenziati dello stabilimento di Pomigliano”.

Del Comitato fanno parte anche i cinque ex operai del reparto logistico di Nola, licenziati lo scorso giugno in seguito ad una protesta davanti alla fabbrica, ritenuta offensiva dal Lingotto, e che domani mattina insceneranno quella che definiscono la “crocefissione dei diritti dei lavoratori”. «Il Presidente Mattarella ha detto che penserà ai più deboli – spiegano dal comitato – e noi siamo quelli più deboli in questo momento, in quanto con il jobs act si crocifiggono i diritti dei lavoratori, che potranno essere licenziati in qualsiasi momento, così come avvenuto a noi lo scorso giugno. Vogliamo dare un nostro segnale, e chiedere al neo presidente se le sue parole sono solo uno slogan, o se vuole davvero essere vicino ai più deboli, e quindi anche ai lavoratori che non hanno più diritti».

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